1 - 6 marzo 2010
Italia 2010: un trionfo! Firmato Anna Pia Carretti e Andro Ferrari
Il giorno dopo è il tempo dei bilanci. Mentre le strutture si smontano, mentre la mente ritorna all'esperienza appena vissuta, ai momenti indimenticabili trascorsi sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna.
E, inevitabilmente, c'è anche chi se ne sta tornando a casa. Come la professoressa Anna Pia Carretti, delegato italiano all'interno della commissione tecnica dell'ISF: mentre il nastro d'asfalto scorre sotto le ruote della sua vettura, ritorna volentieri alla settimana trentina di Italia 2010.
"Nella mia posizione di delegato tecnico italiano riconosco di aver vissuto in maniera particolare questa avventura. Ritengo che il giudizio finale sia di piena soddisfazione; una soddisfazione che ho riscontrato per l'intera durata della manifestazione sia nelle individualità coinvolte nell'organizzazione, sia nella stessa popolazione di Folgaria, decisamente entusiasta di vedere tanti giovani nella loro vallata.
Per non dire dell'idea di coinvolgere gli studenti anche negli aspetti organizzativi: la macchina ha funzionato alla grande e per gli stessi atleti è stato piacevole vedersi attorniati da tanti coetanei. Certo, qualche piccolo particolare magari non ha funzionato come doveva, ma non era nulla di determinante, anzi. Dettagli o poco più; le frasi più indicative dell'altrui soddisfazione si riscontrano in una semplice constatazione che circolava proprio nella giornata di ieri: sarà difficile fare di meglio"
E piena soddisfazione si rispecchia anche nelle parole del professor Andro Ferrari, coordinatore dell'insegnamento dell'educazione fisica sul territorio provinciale e direttore tecnico di Italia 2010. "Bene, da punto di vista tecnico è andato tutto bene. Sono stati due anni impegnativi, ma ne è valsa davvero la pena. Le gare, tanto nel fondo quanto nello sci alpino, non hanno presentato alcun intoppo, con il piacere di aver coinvolto anche la pista Agonistica - Martinella che, nel futuro, potrebbe diventare la vera casa dello slalom, come la Salizzona lo è già per il gigante. E qualche bel personaggio, lo si è visto: non mi stupirei di vedere, tra qualche anno, alcuni giovani vincitori di Italia 2010 calcare palcoscenici ancora più prestigiosi.
Insomma, la stanchezza c'è, ma l'entusiasmo per quanto visto in questi giorni la lascia costantemente in secondo piano".














