1 - 6 marzo 2010
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FOLGARIA
Lo splendido Altopiano di Folgaria si estende per 72,8 kmq sui rilievi montuosi del Trentino sud-orientale e conta complessivamente 3100 abitanti. Circa un migliaio risiedono nel capoluogo mentre il resto è distribuito tra le sette frazioni, Costa, Serrada, Guardia, Mezzomonte, San Sebastiano, Carbonare e Nosellari, che costituivano un tempo la Magnifica Comunità, titolo onorifico che si rifà alla secolare tradizione di autonomia e di indipendenza. Già nel XII sec. Folgaria era un libero comune, con propri organi democratici e rappresentativi e tale rimase fino agli inizi del XIX secolo. Poi la dominazione austriaca e successivamente il passaggio all'Italia nel primo dopoguerra.
Oggi Folgaria è una delle destinazioni turistiche più importanti dell'arco alpino. L'affermarsi del turismo ha portato l'altopiano di Folgaria a dotarsi di strutture ricettive di qualità e di strutture sportive di primissimo livello: campo di golf a 9 buche, palasport polivalente, campo da basket, palazzetto del ghiaccio piastra coperta, campo da calcio e Nordic Walking Park. Per il turismo invernale l'altopiano propone un carosello sciistico (Carosello Ski Folgaria) di 65 km di piste collegate, dotate di innevamento programmato e servite da seggiovie quadriposto. Per gli appassionati dello sci nordico, Folgaria dispone di due Centri del fondo: il Centro di Forte Cherle (a quota 1400) e il più esteso Centro del fondo di Passo Coe (a quota 1600). Altri importanti eventi annuali sono le gare di sci alpino e sci nordico, il Carnevale d'Autore di Serrada, la Gran Bike e Folgaria Megabike, i ritiri estivi delle squadre di calcio (l'ultima è stata il Torino), gli eventi dedicati alla Memoria della Grande Guerra a cui si aggiungono i concerti dei Suoni delle Dolomiti ed eventi gastronomici e folcloristici.
LAVARONE
Situato sull'Altopiano dei Sette Comuni, Lavarone è situato tra la Val di Centa, la Val di Brenta e la val d'Astico. Nello splendido cordone di montagne che lo delimitano a nord si eleva il Becco di Filadonna (2150 metri), ad est Cima Vezzena (1908 mentre) mentre di fronte a sud-ovest si fa notano la Cima Dante o “Spiz di Tonezza” e a sud-est il Verena.
Ambiente di boschi, prati e pascoli, Lavarone ospita uno splendido laghetto balneabile, i segni della Grande Guerra con l’intatto Forte Museo Belvedere Gshwent (assolutamente da visitare), un attrezzato centro sportivo polivalente e un carosello sciistico che parte da Bertoldi e si snoda, con garanzia di neve programmata, fino a passo Vezzena (18 km di piste), oltre che le naturali piste per mtb, il fondo (tracciati da 5, 12 e 18 chilometri) e le ciaspole e innumerevoli passeggiate a disposizione di tutti i turisti e appassionati. Da segnalare il Centro del fondo a Millegrobbe, dotato di anello con impianto di innevazione artificiale e collegamento con Campolongo (Vicenza).
Lavarone proporre un nutrito calendario di manifestazioni culturali, sportive e di intrattenimento, come la settimana di studi psicoanalitici intitolati a Sigmund Freud, illustre frequentatore di Lavarone ad inizio secolo, e la presentazione delle novità librarie nel mese di agosto. Lo sport è ottimamente rappresentato dalle Millegrobbe, l'unica gara di sci di fondo a tappe dell'intero panorama nazionale e dall'analoga competizione di mountain bike, la “100 km dei forti”. Manifestazioni minori e dedicate anche ai più piccoli sono la “Camminalago”, “Cappella in festa” e riscoperta dei “Mille Vòlti” nella piazzetta dei Gionghi .
LUSERNA
Luserna (in cimbro Lusérn) è un affascinante borgo posizionato sull'altopiano che si estende tra Lavarone e i pascoli di Vezzena ed Asiago a 1.300 metri di altitudine. La particolarità del paese è la lingua cimbra, un’antica variante della parlata bavarese, parlata dal 90% della popolazione. Pertanto non bisogna stupirsi se il saluto della gente locale sarà «Bolkhent atz Lusérn!» (“Benvenuto a Luserna!”). A Luserna esiste a tal proposito l’Istituto Cimbro, che salvaguarda e promuove l'antico idioma.
Luserna si caratterizza per una ricca offerta di carattere storico e culturale, ampiamente diversificata. Motore di queste iniziative è la Fondazione Centro Documentazione Luserna, che funge anche da Ufficio Turistico e struttura museale. La mostra di quest’anno, “Il cacciatore delle Alpi. Da predatore a gestore”, sarà disponibile sino al 2 novembre e poi dal 26 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010. Il visitatore potrà addentrarsi anche in alcune sale che ricostruiscono la storia della Comunità cimbra, il periodo della Grande Guerra e la storia degli insediamenti dell’età del bronzo nella zona.
Sempre nel centro del paese si trovano la Casa Museo e la pinacoteca dedicata all'artista Rheo Martin Pedrazza. Luserna si segnala anche per la bellezza dell’ambiente circostante: uno dei percorsi più noti è il Sentiero Cimbro dell’Immaginario, assai frequentato come il Forte Luserna, fortezza austro-ungarica della prima guerra mondiale.













